Le 3 regole d’oro per l’insegna esterna del tuo bar

By | 8 marzo 2015

FaroSe anche tu almeno una volta hai pensato di sostituire l’insegna del bar, nell’articolo di oggi potrai trovare i 5 errori fatali che devi evitare come la peste e le 3 regole d’oro per renderla efficace al suo scopo.

A questo proposito, cioè lo scopo di una insegna esterna al bar, capiamo prima a cosa serve e quale obiettivo ci prefiggiamo prima di progettarla, costruirla e installarla.

L’insegna del locale bar è da sempre uno dei più dibattuti argomenti che con molti clienti mi trovo ad affrontare e lo dico non tanto per le divergenze di pensiero sull’argomento, quanto invece alla totale disconoscenza sullo scopo di installarla.

L’insegna di un locale bar ha solo un unico obiettivo, cioè quella di far capire al tuo cliente che è arrivato dove voleva arrivare.

Tutti gli altri benefici che forse anche tu hai pensato di poter avere con la tua nuova insegna non sono benefici tangibili e misurabili, per tanto le chiacchiere stanno a zero, serve a far capire al tuo cliente di essere arrivato FINE.

Hai mai sentito un tuo cliente entrare al bar e dirti: ” ho visto la tua insegna e c’è scritto -Slot Machine- allora mi son fermato a fare una partitina”, oppure ” Ho letto sulla tua insegna che fate le colazioni e quindi sono venuto a fare colazione”.

Sono sicuro che tu queste affermazioni non le abbia mai sentite, e lo sai perché?

La tua insegna non può e non deve vendere nulla tranne il fatto di essere certi di essere arrivati dove il cliente voleva arrivare.

I clienti, al contrario di quello che molti pensano, non leggono affatto le insegne, vanno di fretta, sono sempre di corsa e non hanno tempo, sono distratti e completamente insensibili a parole descrittive o a parole che vanno a sottolineare i servizi o i prodotti che offri.

I clienti invece riconoscono i simboli che gli vengono martellati nel cervello.

Ti faccio un esempio che ti  farà subito capire quello che intendo.

Starbucks

Avrai di sicuro riconosciuto il marchio della più famosa caffetteria del mondo.

Bene, facciamo l’esempio che un cliente ha deciso di bersi un caffè e si trova in un posto che non conosce bene oppure è su una strada in un luogo che non conosce e quindi transita vicino al locale Starbucks Coffee e vede l’insegna quindi si ferma per prendersi il suo meritato caffè.

Il processo mentale del cliente per bere il suo caffè è questo:

1) Decide che vuole bere un caffè

2) Vede un insegna che gli dice di essere arrivato dove lui voleva andare.

3) Si ferma a fare la sua consumazione.

Questo esempio calza a pennello per un bar di passaggio con forte transito, un autogrill ecc., oppure in una città con molte persone che arrivano da fuori per esempio una grande città, Firenze, Roma, Napoli ecc. ecc.

E se invece hai un bar in una cittadina di 50.000 abitanti o meno?

E hai una clientela stanziale, cioè un bacino di utenza misurabile solo rispetto alla zona dove si colloca il tuo locale?

In questi casi qual’è il processo mentale del tuo cliente per bersi un caffè?

Le condizioni nelle quali si troverebbe il tuo cliente in questi caso sarebbero più o meno queste:

 

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Stai pensando che nella tua città o paese, ci si trova più o meno nella stessa situazione?

bene allora analizziamo il processo mentale che porta il cliente a scegliere dove andare a consumare tra questi 4 bar.

Il processo è assolutamente identico a prima con una piccola variante.

1) Decide che vuole bere un caffè.

2) Valuta le possibili alternative e allora decide dove vuole andare a berlo.

3) Si muove verso il locale a lui preferito.

4) Si ferma a fare la sua consumazione.

Quale bar ha scelto il nostro cliente?

Non lo sappiamo, ma soprattutto NON ha scelto in base all’insegna.

Ha scelto prima di uscire di casa o dall’ufficio  o da qualunque parte si trovasse, perciò l’insegna non centra nulla rispetto a conquistare i clienti, centra solo in relazione a

“Riconoscere il bar scelto come il preferito” 

Il lavoro per entrare nella testa del potenziale cliente e farsi scegliere, nasce PRIMA della tua insegna e che il cliente la veda.

Quello che devi fare per conquistare i clienti non riguarda una insegna, invece riguarda un lavoro di comunicazione ai tuoi potenziali clienti che quando avranno scelto di preferirti ti troveranno attraverso un’insegna, la quale non parlerà dei tuoi servizi e prodotti, dovrà essere semplicemente di riconoscimento e coerente con la comunicazione che il cliente ha già ricevuto da te, in pratica con la tua insegna devi solo dire chi sei.

Ciononostante alla tua insegna rimane un ruolo molto importante e adesso vediamo come non commettere errori fatali nel progettarla.

I 5 imperdonabili errori che non puoi commettere

per la tua insegna

1) Il primo errore più comune che non devi commettere è:

Mescolare il tuo “marchio” inteso come nome del tuo bar

con il marchio di chicchessia azienda tua fornitrice.

Questo per diversi motivi, non ultimo il fatto che il cliente finale fa confusione e non riconosce immediatamente il tuo marchio. Invece riconosce magari una Brand molto forte di un tuo fornitore che inserito nell’insegna “VINCE” rispetto al tuo locale. Puoi trovare alcuni esempi riconoscibilissimi proprio nelle foto delle insegne dell’esempio che ho fatto sopra.

Un’altro motivo è legato anche ad un altro problema ricorrente.

Spesso il tuo locale bar, non ha un suo vero e proprio marchio, ed è per questo che mescolando con altri marchi il proprio nome, si indebolisce l’identità stessa del locale, la personalità dell’attività stessa, continuando a creare confusione nella testa del cliente che è sempre più confuso da attività indifferenziate anche nelle insegne.

2) Secondo errore comune da evitare come la peste è:

Scrivere servizi e prodotti offerti sull’insegna

Per usare un paragone, scrivere “Panini e Bibite” o qualsiasi servizio o prodotto del tuo locale sulle tua insegna è come voler colpire un bersaglio mobile con una mitragliatrice fissa che non può seguirlo.

Il cliente come dicevo è distratto, ma non è l’unico problema che la tua insegna deve affrontare. Infatti il cliente è superbombardato di immagini, parole messe su insegne e cartelli di ogni tipo e questo crea molta indifferenza ai dettagli delle scritte, soprattutto se i simboli e le scritte non sono già conosciute dal cliente.

Garda il colpo d’occhio di questi due esempi:

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Se volessimo mangiare la pizza e senza conoscere nessuno dei due ristoranti e quindi senza dare giudizi sulla qualità del prodotto e servizio, cioè senza preconcetti sul “come si mangia”,

quale dei due esempi ti “rassicura” e ti da la certezza di non trovare inaspettate spiacevoli sorprese?

Lascio a te la ovvia risposta, perché voglio farti notare un aspetto spesso trascurato che anche in questi due casi non è stato rispettato.

Meglio non creare aspettative e dare un’unica certezza

già 2 sono troppe.

La scritta Ristorante-Pizzeria come scrivere Bar Trattoria o Bar bibite e panini su un’insegna nella testa del cliente è già troppo, questo non significa che tu non debba esaudire anche alcune richieste che vanno oltre a quello che comunichi come tua specialità, significa solo che quando comunichi, più sei specifico e percepito come uno specialista, più avrai fiducia da parte dei tuoi clienti.

Perciò evita di scrivere papiri e dettagli completamente inutili sulla tua insegna.

3) Terzo errore spesso commesso riguardo le insegne è:

Usare troppi colori all’interno dell’insegna

Anche qui abbiamo un problema di attenzione e colpo d’occhio da parte del cliente. Un pout pourri di colori modello arlecchino perde l’efficacia di visibilità e colpo d’occhio di due colori dominanti.

Qui sotto gli esempi lampanti di cosa intendo dirti.

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Anche se in entrambe i casi non abbiamo una insegna da manuale nata da un vero e proprio marchio (dovrei dire Brand), puoi invece notare come la prima con 2 unici colori sia immediata e  senza fronzoli, che raggiunge perfettamente l’obiettivo per qui è stata creata cioè farsi trovare con un colpo d’occhio.

La seconda, dove troviamo tutto gli errori da non commettere, disperde le sue energie e le fa perdere anche al cliente che si trova a dover distinguere 5 colori che sono davvero troppi per l’occhio umano e per farsi ricordare nella sua testa.

4) Il quarto errore mettere troppe scritte

all’interno dello spazio insegna

L’occhi umano focalizza solo un elemento alla volta e sempre quello con più impatto per colore o dimensione.

Se vuoi comunicare in modo efficace con una insegna evita le scritte multiple, perché sono sterili all’occhio umano, cioè non vengono osservate almeno che non si voglia osservarle di proposito.

Se osservi l’esempio qui sotto, tutta la parte sopra è talmente piena di scritte e immagini che alla fine l’occhio cade sulla scritta più evidente per brillantezza in questo caso e cioè “Welcome”

 

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Quindi evita di esagerare con le scritte

5) il quinto errore è usare scritte troppo piccole ed illeggibili se non da pochi metri.

Scrivere piccolo non serve a nulla, meglio non scrivere niente così non si sbaglia.

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Prendo ad esempio questa foto, che è stata scattata da circa 5/7  metri al massimo e che sono sufficienti per rendere già poco leggibili le scritte a lato. Oltre a questo problema questa insegna presenta tutti gli altri già menzionati errori.

Le scritte devono essere fatte con criteri e proporzioni ben definiti per non disperdere la forza di impatto del marchio e delle scritte.

  • Usare dei font (caratteri) semplici e di facile interpretazione
  • La scritta deve essere una sola abbinata al massimo ad un marchio
  • Evita di ripetere la stessa parola all’interno dell’insegna (come in questo caso)

Se stai pensando che la tua insegna ha al suo interno alcuni errori che ho descritto, devi sapere che non potevi saperlo, perché fino ad oggi nessuno poteva dirti di non commetterli, perché gli unici consigli che potevano darti fino ad oggi erano consigli tecnici riguardanti la sicurezza o le norme che regolano gli spazi dedicati alle insegne.

I tecnici forse ti hanno dato buoni consigli ma non potevano sapere quello che invece interessa a te, cioè dare la miglior visibilità possibile al tuo locale.

Allora adesso che sai gli errori da non commettere, sei pronto per sapere quali regole rispettare per avere la tua insegna efficace?

Le 3 regole d’oro per progettare la tua insegna.

1) Progettala più grande possibile.

In questi casi le dimensioni contano, eccome.

Più è grande l’insegna, più il tuo locale potrà essere trovato da lontano.

Ricorda però che non conquisterai più clienti in virtù della dimensione dell’insegna, almeno che tu non sia un autogrill o una attività su una strada con fortissimo transito e possibilità di parcheggio e allora esagera pure con le dimensioni.

Questo ci porta alla seconda regola fondamentale per la tua insegna.

2) Il tuo marchio, diventerà il tuo Brand, Perciò fai progettare un marchio da un professionista che possa tradurre le tre caratteristiche che sto per indicarti in un’unica soluzione:

  1. Un segno (logo) unico e inconfondibile
  2. Con 2 colori dominanti
  3. Che racconti chi sei e cosa fai

voglio farti alcuni esempi:

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3) Comunica il tuo brand (marchio) e solo quello sull’insegna

Questa semplice regola serve a fare chiarezza e a mettere a posto la confusione nella testa dei clienti, meno cose trovano scritte o descritte meglio è.

La tua insegna è importante e lo è ancor di più se l’hai progettata con queste regole.

Farsi riconoscere in maniera efficace, coerente con i prodotti e servizi offerti e rispettando in pieno le aspettative dei clienti non dovrebbe essere solo un vantaggio per te e per la tua attività, dovrebbe inoltre essere un dovere rispetto al mercato sempre più in confusione a causa dell’offerta indifferenziata e a una comunicazione sterile e spesso senza significato e valore reale.

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12 thoughts on “Le 3 regole d’oro per l’insegna esterna del tuo bar

  1. Pompili

    Bell’articolo che permette di riflettere .

    Ogni volta che si decide di fare un attività di marketing bisognerebbe focalizzarsi su qualè il risultato che si vuole e si deve ottenere da quell’iniziativa.

    Articolo da leggere per tutti.

    Reply
  2. antonio

    buongiorno, devo cambiare l’insegna perche quella attuale tradizionale a neon è rotta.
    meglio sostituirla con insegna a led di ultima generazione o sono soldi buttati e meglio installare un semplce neon?
    grazie
    saluti
    Antonio Planchensteiner

    Reply
    1. Gabri Ravaglia Post author

      ciao Antonio in realtà non ha importanza come rifarai la tua insegna certo che se userai tecnologie Che altri non usano per la propria insegna risulterai percepito come differente dai tuoi concorrenti e quindi risulterai più facile da individuare .Ció ho detto puoi raggiungere lo stesso risultato anche con i materiali dell’insegna all’attuale che deve comunque spiccare tra le altre . Per me è difficile essere più preciso perché ovviamente dipende dal contesto nel quale ti trovi e quali obiettivi ti sei posto con l’istallazione della tua insegna . Ricorda comunque e questo è importante Che nessuna insegna ti porterà nuovi clienti , la nuova insegna può solo farti individuare con più facilità e dei tuoi clienti Che ti stanno cercando .

      Reply
  3. Ines

    Grazie per un articolo delle insegne. Molto interessante e esplicito.

    Reply
  4. marco nave

    Buonasera
    sto cambiando nome e modo di gestione di un locale al momento ristorante pizzeria in un pub pizzeria, essendo rimasto colpito dal tuo articolo e dalla conoscenza dei dettagli , mi chiedevo se dando qualche informazione in più saresti disposto a darmi una mano nella scelta del nome e del logo che può caratterizzarmi.ciao Marco

    Reply
  5. Mauro Visentin

    Buongiorno sto cambiando l’insegna perché ci devo aggiungere il nome in Thailandese e sopratutto una bandierina italiana , ora la vecchia insegna è una foto di una pizza con dietro una bocca del forno acceso …il nome si trova in alto sulla destra …ora la volevo fare così ..
    Alla base una bandierina italiana allungata , al centro una pizza , sulla sinistra in alto il nome in italiano e sulla destra in alto il nome in thailandese il fondo di colore rosso mattone ….la ringrazio del suo tempo

    Reply
    1. Gabri Ravaglia Post author

      Ciao Paolo

      L’unica risposta che abbia un senso, con le informazioni che mi hai dato nel commento è
      che in quello che scrivi nell’insegna devi essere più coerente possibile
      con quella che è l’impronta dominante del tuo locale.

      Es. se sei prevalentemente una pizzeria, ma vendo anche piatti da ristorante,
      tu comunica solo la tua caratteristica che ti identifica in una sola categoria.

      Solo così potrai essere riconosciuto con più facilità ed immediatezza dai clienti,
      che non avranno dubbi su quello che vuoi proporgli e non avranno aspettative in linea
      e coerenti con quello che fai meglio

      Spero di esserti stato utile

      ciao

      Reply
  6. Sergio Recupero

    Buongiorno
    Vorrei cambiare il nome del mio ristorante e riavviarlo dopo una duplice separazione dai miei iniziali soci.
    Preferirei parlarti se possibile e stabilire insieme un piano usufruendo della tua esperienza.
    Grazie.
    Saluti.

    Reply
  7. Sergio Recupero

    Buongiorno
    Sto pensando di cambiare il nome del mio ristorante e riavviarlo dopo una duplice separazione dai miei iniziali soci e vorrei usufruire della tua esperienza per creare un piano d’attacco.
    Sei specializzato solo per le caffetterie o
    posssiamo sentirci?
    Grazie.
    Saluti

    Reply

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